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  • FABRICA, CONVENTO E CHIESA DI SAN DOMENICO

    Cronologia degli eventi relativi alla struttura.

    A cura dell'Arch. Lazzaro Pappagallo.

  • 25 agosto 1636

    Mons. Giacinto Petronio, frate domenicano diventato Vescovo di Molfetta, posa la prima pietra per la fondazione della Chiesa dedicata a S.Domenico da Soriano (Archivio Diocesano Molfetta, Platea del convento di S.Domenico, scaff. 14, vol. unico, f. 215).

  • 1637

    I maestri muratori Paolo e Andrea Corato si obbligano a realizzare la "Porta grande della chiesa conforme al disegno del reverendo Giovanni Battista Rossi" probabile progettista della chiesa e della struttura Conventuale.

  • 4 luglio 1638

    Mons. Petronio si obbliga a donare "una cocevola" contigua alla chiesa per fabbricarvi il convento dell'Ordine dei Padri Predicatori e promette di ultimare la fabbrica della chiesa già avviata (Archivio di Stato Trani, Protocolli notar Giovanni A. Boccassino, vol. 148, f. 92 v.).

  • 15 luglio 1638

    Mons. Petronio "pose la prima pietra nelle fondamenta del convento" dell'Ordine dei Predicatori di S. Domenico da Soriano (idem).

  • 27 ottobre 1638

    I maestri muratori Paolo di maestro Andrea Corato, Giovanni Angelo Romano e Parisio di Parisio, si impegnano a realizzare il cornicione esterno della facciata della chiesa " conforme il disegno che si conserva per il rev.do D. Giovanni Rossi" (A.S.T., Protocolli notar G. A. Boccassino, vol. 148, f. 273). Le precedenti maestranze, con l'aggiunta dei maestri Giovanni Cervone e Angelo Santo di Bisceglie, lavorano ed intagliano "il cornicione grande a' torno alla chiesa di dentro in conformità del disegno fatto dal rev.do D.Giovanni Battista Rossi architetto di detta fabbrica"(idem, f. 108).

  • 15 luglio 1640

    Si registra la cerimonia per la posa della prima pietra del Convento (A.S.T., Protocolli notar G. A. Boccassino, vol. 150, f. 134).

  • 15 giugno 1642

    I maestri Parisio di Parisio e Paolo di maestro Andrea di Corato, sono impegnati a realizzare la copertura della chiesa "di tufi di quel modo e forma et bontà che sta fatto il cappellone di detta chiesa" che doveva essere ultimata entro la metà del successivo mese di ottobre dello stesso anno (A.S.T., Protocolli notar G. A. Boccassino, vo1. 152, f.II).

  • 1642

    La nobile famiglia Pisani dà inizio alla pratica delle sepolture private nella chiesa di San Domenico anche se non ancora del tutto ultimata (Lapide a pavimento presente nel Presbiterio).

  • 16 giugno 1645

    I maestri muratori Raffaele dello Russo, Leonardo Damiano de Botunto e Parisio de Pariso si obbligano a realizzare in pietra di Bitonto gli ”incasamenti” delle quattro cappelle piccole interne alla chiesa. (A.S.T., Protocolli notar G. A. Boccassino, vol. 155, f. 182).

  • 7 settembre 1647

    Muore Mons. Petronio e la sua salma è deposta nel presbiterio della chiesa.

  • 1650

    Sepoltura di Giacomo Radivani nella chiesa presso la cappella di S. Pietro d'Alcantara.

  • 1651 - 1652

    L'Università di Molfetta cede ai frati domenicani "il largo avanti al convento" per dare maggior agibilità alla chiesa e al complesso conventuale (A.D. M., Platea, f. 178 -182) 1667 - Anche se la “fabbrica” è ancora in costruzione si censisce la presenza di l0 padri dimoranti nel convento (4 sacerdoti, 5 conversi, 1 terziario) (A.S.P., a. XXXIII, fasc. I - IV, gennaio - dicembre 1980).

  • 21 gennaio 1673

    L’inoltrato stato di avanzamento dei lavori del Convento consente di ospitare ufficialmente i primi padri (Archivio Generale Ordine Predicatori, IV, 146, f. 49 r).

  • gennaio 1675

    La fabbrica del convento non è ancora "perfectus", nonostante in essa vi risiedano 12 padri (A.D.M., Fondo Curia Vescovile, Relazione per la visita “ad limina” del Vescovo Carlo Loffredo).

  • 1676

    Sepoltura di Giovan Battista Rufoli nella cappella della Madonna. del Rosario (A.S.T., Protocolli notar G. Boccassino, a. 1676, f. 277 v.).

  • 1691

    Sepoltura di Alessandro Passari nella cappella di S. Pietro (A.D.M., Platea, f. 138 r. ).

  • 1696

    Si registra ufficialmente l’ultimazione dei lavori della chiesa.

  • 14 giugno 1699

    Cerimonia di consacrazione della chiesa diretta da mons. Sarnelli, vescovo della diocesi di Molfetta (A.D.M., Fondo Curia Vescovile, Relazione per la visita “ad limina” di Mons. Sarnelli - a. 1699, scaff. 14, cart. 6).

  • 18 maggio 1722

    Il Capitolo Generale dell'Ordine dei Predicatori, eleva il Convento di Molfetta a Studio Generale con facoltà di conferire i gradi accademici a frati e laici. (A.G.O.P., IV, 208, f. 8 r).

  • 1730

    Si compila la Platea dei possedimenti del Convento domenicano di Molfetta

  • 1737

    Sepoltura di Isabella De Luca davanti alla Cappella del Rosario (A..S. T., Protocolli notar Ignazio Cavalletti, a. 1737, vol. 503, f. 80 v).

  • 1738

    I padri commissionano un orologio "grande a quadri" da apporre sopra la facciata del convento rivolta verso la città (A.S.T., Protocolli notar Gaetano Pastore, a. 1738, vol. 737, f. 63 r).

  • 1739

    Sono eseguiti in marmo gli altari delle cappelle laterali della chiesa (Iscrizione su una lapide murata posta all’interno della chiesa). Si consacrano l'altare maggiore e l'altare del coro presenti nella chiesa.

  • 1743

    Sepoltura di Cecilia De Luca nella Cappella del Rosario (A.D.M., Platea, f. 368 v.).

  • 2 marzo 1744

    Il Priore del Collegio del Convento stipula un contratto con i sigg. Costantino Palmitessa e Pasquale di Barletta per la fornitura di 2.000 chianchette e 2.000 "coppette ben cotte e di buona qualità" per il completamento della copertura del Convento (A.S.T., Protocolli notar Oronzo Maggialetti, a 1744, vol. 875, f. 118).

  • 4 aprile 1744

    Si acquistano 100 some di "calcina cruda" per la prosecuzione dei lavori di copertura del Convento (A.S.T.,Protocolli notar O. Maggialetti, a. 1744, vol. 875, f. 248 v.).

  • 7 dicembre 1757

    Il Priore del Collegio inoltra istanza alla S.S. Congregazione dei Regolari per aumentare fino a 25 il numero dei padri da ospitare in Convento. Le rendite annue del Convento ne consentono il loro sostentamento.

  • 1761

    L'altare maggiore della Chiesa è dedicato a S. Domenico da Soriano dal vescovo di Bitetto Francesco de Franco. L'altare del coro è dedicato a S. Tommaso d'Aquino. Entrambi gli altari sono costruiti con pregevoli marmi di provenienza napoletana (Iscrizione su una lapide interna alla chiesa).

  • 16 agosto 1772

    Il maestro muratore Stefano Visaggio si impegna per tutto il mese a consegnare al convento 150 some di calce occorrente per l'esecuzione degli stucchi della Chiesa (A.S.T., Protocolli notar O. Maggialetti, a. 1772, fasc. 956, f. 377 v. e f. 396 v.).

  • 1773

    Si eseguono le stuccature della volta della Chiesa (Cartiglio di stucco apposto al centro dell'arcone tra la navata ed il presbiterio) Si eseguono lavori di rifacimento della pavimentazione con "farsi nuove ricciale"; si restringe il presbiterio innalzando davanti all’altare il gradino di marmo centinato, a partire dal filo interno dei due pilastri maggiori. (A.S.T., Protocolli notar Donato de Gaudio, a. 1773, vol. 905, f 415 v. e A.D.M., Platea, f. 148 v.).

  • 1774

    Si completano i lavori di copertura del secondo piano del Convento (A.S.T., Protocolli notar O. Maggialetti, vol. 675, fasc. 958, f. 118 v. e f. 248 v. ).

  • 24 marzo 1774

    La lapide in pietra del sepolcro di Mons. Petronio viene traslata dalla Chiesa nel chiostro del Convento.

  • 1779

    I padri domenicani sono invitati ad insegnare al Seminario Diocesano.

  • 1781

    Si registra, con 31 unità risiedenti, il maggior numero di padri mai ospitati in Convento (Stati delle Anime della Parrocchia di S. Stefano e della Cattedrale). (fig. 1-3)

  • 5 febbraio 1799

    II Convento viene saccheggiato dai rivoltosi durante i moti rivoluzionari.

  • 1803

    II convento viene occupato dalle truppe francesi che vi dimorano insieme ai padri.

  • 29 aprile 1809

    Dalla "Mappa dimostrativa [e] il numero de' Conventi de' Domenicani" esistenti nella Provincia, redatta dall'Intendente di Bari per il ministro Zurlo, si rileva nel Convento di S. Domenico la presenza di 10 frati, di cui 5 sacerdoti e 5 conversi (Archivio di Stato Napoli, Ministero Ecclesiastico, fascio 1666, fasc.10).

  • 7 agosto 1809

    Un decreto del governo Murat sopprime gli Ordini Religiosi Possidenti, tra cui l’Ordine domenicano, incamerandone i rispettivi beni al Demanio Regio.

  • 4 aprile 1813

    Un apposito decreto murattiano sopprime 3 monasteri presenti a Molfetta: il domenicano, il conventuale al Borgo e quello degli Osservanti a San Bernardino.

  • 25 aprile 1813

    G. Murat concede il monastero dei domenicani all'Amministrazione Comunale per uso di padiglione e caserma di militari di passaggio.

  • 27 Aprile 1813

    Con regolare verbale di consistenza l'Amministrazione Comunale entra in possesso della struttura conventuale con annessa chiesa e giardini. La “fabbrica” risulta degradata e priva di infissi (Archivio Comunale Molfetta, cat. 211, fasc. 2, sottof. 4).

  • gennaio 1814

    Le religiose del monastero di S. Pietro della città chiedono all’Amministrazione Comunale e al governo napoletano di poter trasferire la propria sede presso il soppresso convento di S. Domenico.

  • 11 marzo 1814

    L’Amministrazione Comunale stipula un atto pubblico per concedere in locazione a privato cittadino la cantina sottoposta al convento (A.S.T., Protocolli notar Domenico Visaggio, a. 1814, inv. 1757, f. 53).

  • 26 Agosto 1814

    L'ing. Giuseppe Vito Porta redige un progetto per la trasformazione in alloggi del primo piano del Convento.

  • 23 febbraio 1815

    Stipula di atto pubblico per la locazione a privato cittadino del magazzino a piano terra del Convento (A.S.T., Protocolli notari D. Visaggio, a. 1815, imv. 1758, f. 85).

  • 10 marzo 1815

    Stipula del contratto di appalto per l'esecuzione delle opere di riduzione ad alloggi del primo piano del Convento (idem, f. 108).

  • 14 ottobre 1815

    Il Collegio delle suore benedettine si trasferisce dal monastero di S. Pietro a S. Domenico. Si sospendono i lavori per la riduzione ad alloggi del primo piano del Convento.

  • 1831

    Apertura della via S. Benedetto in seguito al frazionamento ad opera delle suore benedettine del giardino annesso al Convento.(fig. 4) Si edifica il blocco edilizio residenziale sull’area a giardino compresa tra via S. Benedetto e via S. Domenico.

  • 8 gennaio 1854

    Nel corso della visita pastorale di Mons. Nicola Maria Guida, vescovo di Molfetta, nel convento risultano dimoranti 24 suore, 3 educande e 12 converse.(A.D.M., visita pastorale di Mons. Guida, sc. 14, cart. 7, pal. A) L'arch. Corrado de Judicibus è incaricato dell'esecuzione dei lavori di "riparazione" dell'antico Educandato del Convento (fig. 5).

  • 7 maggio 1854

    Stipula del contratto con lo scultore Fedele Caggiano di Benevento, per l'esecuzione, su disegno del de Judicibus, della balaustra in marmi pregiati. delimitante il presbiterio della chiesa.

  • settembre 1859

    Su progetto dell’architetto de Judicibus, si realizza il porticato cieco della facciata occidentale della chiesa, lesionata in seguito allo scoppio di una caldaia avvenuto nel dicembre di due anni prima (Archivio di Stato Bari, Alienazioni, Permute, Cessioni, fasc. 31).

  • 28 giugno 1866

    Approvazione della legge n.2987 sulle corporazioni religiose e sull'asse ecclesiastico.

  • 7 luglio 1866

    Il regio decreto n. 3036 definisce il regolamento per la soppressione delle corporazioni religiose ed il definitivo trasferimento alle Amministrazioni comunale degli immobili ex sedi conventuali. Sono definitivamente trasferiti al Comune gli ex conventi di San Domenico, San Francesco, San Bernardino e Cappuccini.

  • 15 settembre 1866

    Il Consiglio Comunale delibera la destinazione a scuola delle ex sedi conventuali tra cui quella del Convento di S. Domenico (A.C.M., cat. 2, vo/. 55, fasc. 2, sottof. 67).

  • 16 giugno 1867

    I vani al primo piano attigui alla chiesa sono destinati ad asilo d'infanzia raggiungibile attraverso una autonoma nuova scala di accesso costruita sul vano dell’ingresso principale al chiostro.

  • 14 novembre 1867

    L'arch. de Judicibus elabora un progetto generale di riduzione a scuola municipale dell'intero complesso conventuale (A.C.M., cat. 2, vol. 24, fasc. 5, sottof. 1) (fig. 6-7).

  • febbraio 1868

    Il Consiglio Comunale delibera l'esecuzione delle prime opere di manutenzione del convento come lavori di primo stralcio del progetto generale dell’architetto de Judicibus (A.C.M., cat. 2, vo/. 24, fasc. 5, sottof. 2).

  • 1 aprile 1868

    Tutto il complesso conventuale, con i resti del giardino annesso, passa alla gestione comunale per essere destinato a scuole municipali. Nell'inventario annesso al verbale di consegna l'immobile aveva la seguente consistenza: 4 atri, 18 stanze a p. t. con 3 corridoi e androne, 25 stanze al primo piano con 4 corridoi, 3 stanze al secondo piano (A.C.M., cat. 2, vol. .24, fasc. 2, sottof. 6).

  • 22 dicembre 1869

    Esecuzione dei lavori di 2stralcio riguardante la riduzione ad aula scolastica del vano refettorio e dei vani sovrapposti al primo piano. Trasformazione a botteghe dei locali a p. t. adiacenti “Porta Carrese” su via S. Domenico (idem. Sottof. 5).

  • 17 Ottobre 1872

    Il Consiglio Comunale delibera di "ridurre" a scuola elementare femminile parte del p. t. del corpo di fabbrica sporgente a Mezzogiorno ed occupato dalla cucina e dai servizi del Convento. Il progetto redatto dal de Judicibus prevede: - l'apertura di un ingresso al giardino nel muro di cinta dello stesso su via S. Benedetto; - l'apertura di una nuova porta sulla facciata meridionale del blocco sporgente a Mezzogiorno, in corrispondenza dell’edificio centrale;- trasformazione in porte delle finestre meridionali del vano sud orientale e sud occidentale.(A.C.M., cat. 2∞, vol. 24, fasc. 5).

  • 10 settembre 1876

    L’architetto de Juidicibus progetta la "riduzione" ad ulteriori due aule di scuola elementare dei restanti vani liberi del blocco edilizio sporgente a Mezzogiorno. Durante l’esecuzione dei lavori si demolisce la scala segreta di servizio all'antica cucina; si prolunga il corridoio a squadro al primo piano collegando il loggiato dei 3 arconi di ponente con il corpo di fabbrica di Mezzogiorno (A.C.M., cat. 2, vo/. 24, fasc. 3, sottof. 4).

  • agosto 1878

    L’architetto Cozzoli progetta la riduzione ad aule di due campate del portico occidentale del chiostro a piano terra (A.C.M., cat. 2, vol. 24, fasc. 6, sottof. 1).

  • gennaio 1880

    L’ing. Lanari progetta la riduzione ad aule delle tre campate del lato meridionale del portico del chiostro adiacente alla sagrestia; prevede anche la creazione di un corridoio recintato di collegamento tra chiostro e giardino (A.C.M., cat. 2, vol. 24, fasc. 6, sottof. 1).

  • 1882

    Sono chiuse le due campate occidentali del chiostro adiacente alla chiesa (idem).

  • giugno 1885

    L'ing. Gaetano Valente progetta la costruzione di un blocco di 3 aule scolastiche adiacenti al muro di cinta del giardino su via S. Benedetto. Si fraziona ulteriormente il giardino in una porzione orientale ed una meridionale, su quest’ultima si edificano fabbricati residenziali che affacciano su via S. Pansini (idem, fasc. 6, sottof. 2).

  • marzo 1890

    Riduzione ad aula didattica, su progetto dell'ing. Valente,dell'antico refettorio a piano terra (A.C.M., cat. 2, vol. 24, fasc. 6, sottof.4).

  • 8 dicembre 1914

    Con Bolla del vescovo Mons. Picone, la chiesa di S. Domenico viene eretta a Parrocchia. Sono chiusi con murature tutti i restanti collegamenti ancora esistenti tra chiesa e convento.

  • maggio 1918

    Si chiude con un solaio il vano scala di collegamento tra convento e corridoio orientale della chiesa. Si costruisce una "cucina a vapore" nel corridoio sovrastante le cappelle orientali della chiesa. Alcuni vani del convento vengono utilizzati per ricovero di profughi (A.C.M., vol. 24, fasc. 6, sottof. 6).

  • Luglio 1921

    L'ing. comunale Sallustio progetta e dirige i lavori di riparazione della “tettoia” di copertura della chiesa e la sostituzione della copertura del secondo piano del convento. Al primo piano si demoliscono le celle e le voltine del corridoio soprastante l’ex refettorio per ricavarne 4 nuove aule (idem, sottof. 5).

  • aprile 1922

    A causa delle precarie condizioni statiche, viene demolita la capriata di copertura dei vani al secondo piano del convento sostituendola con una nuova copertura in calcestruzzo armato (idem. sottof. 5).

  • 6 novembre 1922

    Il Comune cede alla Parrocchia, per casa canonica, i locali sovrastanti il porticato d'ingresso della chiesa.

  • 20 Dicembre 1923

    Con Regio Decreto, la chiesa viene definitivamente ceduta dal Comune alla Diocesi di Molfetta., sancendo la separazione tra chiesa e Convento. Nello stesso anno si progettano le prime costruzioni sulla banchina S. Domenico (A.C.M., cat. 6, vol. 46, fasc. 1).

  • 1936

    L’Ordine dei Padri Conventuali chiede la riassegnazione della chiesa e del Convento ma la richiesta non ha seguito per mancanza di religiosi disponibili a trasferirvisi (L. G. Esposito, Volti e risvolti di una presenza domenicana in Puglia – il convento di Molfetta, 1990).

  • 1938

    Si costruisce il nuovo mercato ittico sulla banchina S. Domenico.

  • 1942

    Il Convento è occupato dalle truppe inglesi per essere destinano ad alloggi. I vani sovrastanti la sagrestia sono adibiti a cucina e mensa sottufficiali.

  • 1948

    Con la fine della seconda guerra mondiale il complesso conventuale ritorna ad essere destinato a pubblica istruzione. Durante il decennio Settanta del Novecento si edifica il fabbricato residenziale antistante il convento occludendo il suo diretto affaccio sulla banchina S. Domenico.

  • 1975

    A cura della parrocchia si allestisce l’Auditorium nello spazio dell’antico coro annesso alla chiesa (L. Mivervini, I documenti dei primi sessanta anni della Parrocchia di S. Domenico).

  • 1991

    Il Consiglio comunale delibera di destinare fondi di Avanzi di Amministrazione del bilancio comunale alla costruzione di un Contenitore Culturale.

  • 1993

    Il Consiglio Comunale delibera di destinare a contenitore culturale l’ex complesso monastico San Domenico (Biblioteca, Archivio Storico, Auditorium, Museo, Sale Multimediali). Si indice appalto concorso per il progetto generale di recupero.

  • 1998

    Prendono avvio i lavori di primo stralcio comprendenti il recupero del piano terra ove saranno ospitati l’Archivio Storico Comunale, l’Auditorium e due salette multimediali.

  • 1999

    Sono ultimati i lavori di primo stralcio. Si appaltano i lavori del progetto di secondo stralcio riguardanti il recupero dei piani superiori e del giardino. Si approva il progetto e si appaltano i lavori per l’allestimento del Centro Arte e Cultura della Città.

  • 2001

    Sono ultimati i lavori di recupero dell’ex giardino e del primo e secondo piano del convento.

  • 2002

    Sindaco Tommaso Minervini, si ultimano i lavori di allestimento del Centro d’Arte e Cultura della Città e si pubblica la prima edizione del catalogo guida.

  • 2004

    Si eseguono i lavori di allestimento degli spazi destinati alla biblioteca, che inaugurerà la sua apertura al pubblico nel mese di gennaio dell’anno successivo.

  • 2005

    La locale sede Archeoclub progetta e allestisce negli spazi della neviera, a piano interrato, la sezione etnografica sulla marineria e la cantieristica di Molfetta che sarà aperta al pubblico nel mese di settembre.

  • 2008

    Si apre al pubblico la Gipsoteca dedicata a Giulio Cozzoli ed il laboratorio informatico destinato ai diversamente abili.



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